Themes Navi

Sep 28, 2017 - 34 minute read

Galeotto fu il Giardino: una cena di beneficenza dentro le mura di Sollicciano

Cinquemila metri quadri luminosi e alberati per gli incontri con le famiglie. L'opera è quasi finita, mancano mila euro: Per fare un albero ci vuole un fiore, ma a volte è necessario un uomo. Aveva 94 anni, la caparbietà di un vecchio salice ancora infaticabile. I detenuti gli chiesero di dare corpo a un sogno: Volevano qualcosa al limite del possibile: Giardino incontri sollicciano luogo dove poter parlare con la famiglia seduti su una panchina, passeggiare intorno a un lago, vedere i figli giocare sull'erba, un'illusione di normalità. La città che giardino incontri sollicciano nel suo rovescio, in quel mondo fatto di chiavi, barriere, porte, sbarre, per eroderlo e provocarlo. Vent'anni dopo, quel salice vive ancora. E' diventato una giovane quercia, tante querce, una foresta di cemento. I fusti alti, oltre quindici metri, i tronchi ruvidi, quasi grezzi, le radici che sono un terremoto, i rami contorti che sostengono il tetto, quasi a volerlo scoperchiare. Su quelle radici sono spuntate panchine, sedute con le piastrelle di ceramica, un ambiente dove la luce si respira, le pareti arancioni, il soffitto giallo, gli allacciamenti pronti per un punto ristoro, un chiosco di giornali. Il salice si è trasformato in un lago e in un ponte di legno, in un anfiteatro per duecento persone dove i detenuti potranno recitare, suonare, oppure ascoltare e vedere artisti da fuori.

Giardino incontri sollicciano Il Giardino che non c’era

Ma ognuno di questi cinquemila metri, costati cinque miliardi di vecchie lire e progettati in maniera definitiva dal collegio degli Ingegneri di Firenze in collaborazione con la Fondazione Michelucci, racconta il suo modo di pensare l'architettura, dove al centro ci sono le persone e il loro vivere, anziché la ricerca della forma. L'elaborazione del progetto di massima avvenne nella sede della Fondazione a Fiesole e fu anche modellato un plastico. La prima era il superamento della condizione strutturale in cui si svolgevano i colloqui con i familiari e che, soprattutto rispetto ai bambini, era allora particolarmente pesante: Il rilievo dell'area, fatto contando i passi durante il corso di giardinaggio, era naturalmente approssimativo ma l'importante era elaborare l'idea progettuale. Senza quei soldi, il sogno di Michelucci resterà un sogno, la città non entrerà mai nel carcere. È molto importante che si sia arrivati all'inaugurazione del lavoro perché proprio per questi detenuti è importante vedere che un'idea nata in carcere, da persone detenute, e per finalità di pubblico interesse sia stata realizzata. Con Michelucci lavorarono alcuni dei detenuti del gruppo iniziale, in semilibertà presso la Fondazione, altri collaboratori dell'architetto come Guido De Masi e due giovani architetti in servizio civile presso il Comune di Fiesole, Andrea Aleardi e Luca Emanueli. Gli incontri con Michelucci, con Balducci, con Gozzini e con amministratori regionali come Bruno Benigni furono un terreno fecondo per sostenere un mutamento culturale in carcere e rispetto al mondo del carcere. La città che rientra nel suo rovescio, in quel mondo fatto di chiavi, barriere, porte, sbarre, per eroderlo e provocarlo. La seconda era quella di aprire un terreno di incontro con la città. Il Giardino di Michelucci è quasi finito.

Giardino incontri sollicciano

Sollicciano, Il giardino degli incontri - Foto di R. Gatteschi Non si esagera nell’affermare che le ormai decennali “Cene galeotte”, organizzate con regolarità nel carcere di Volterra, si sono guadagnate una notorietà internazionale. Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze PARTECIPAZIONE 1/6P Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE Tipo di attività/esperienza partecipativa. Visita al Giardino degli Incontri Lunedì 16 maggio , visita al Giardino degli Incontri. Il secondo appuntamento della serie “Visitare Michelucci”. La Fondazione Giovanni Michelucci Onlus propone per lunedì 16 maggio la visita al Giardino degli Incontri nella Casa Circondariale Sollicciano di Firenze. altre informazioni E' presente in Istituto la struttura denominata "Giardino degli incontri", destinata agli incontri con i familiari, ideata dall'architetto fiorentino Giovanni Michelucci, dotata di area verde e di un'area coperta. L’Istituto è dotato di una ludoteca dove vengono intrattenuti i bambini in attesa di colloqui con i genitori.

Giardino incontri sollicciano
Incontri gay provincia di catania
Incontri bassanesi 2017
Incontri tra arabi ed europei
Tran marsala incontri
Piscina dove fare incontri torino